Gli studi di coorte seguono nel tempo un gruppo di persone (una “coorte”) per osservarne l’evoluzione della salute e di altri aspetti legati alla vita quotidiana.
Queste ricerche raccolgono informazioni su stile di vita, ambiente, genetica e condizioni cliniche, per analizzare come tutti questi fattori influenzano la salute nel corso degli anni.
I grandi studi di coorte sono tra gli strumenti più potenti della ricerca epidemiologica. In Europa, progetti come UK Biobank, EPIC o SHARE coinvolgono centinaia di migliaia di partecipanti. Grazie a questi dati è possibile identificare i fattori di rischio per malattie croniche come il diabete, malattie cardiovascolari, neurodegenerative e tumori, migliorando così le strategie di prevenzione e diagnosi precoce.
Inoltre, questi studi aiutano a comprendere meglio le disuguaglianze di salute, l’impatto dell’inquinamento, dell’alimentazione e dell’invecchiamento, contribuendo allo sviluppo di politiche sanitarie più efficaci e personalizzate. Con l’integrazione di nuove tecnologie, come il sequenziamento genetico e l’intelligenza artificiale, gli studi di coorte stanno diventando sempre più precisi e predittivi.
Grazie alla partecipazione volontaria dei cittadini, gli studi di coorte rappresentano un vero pilastro per costruire la medicina del futuro: una medicina basata su evidenze solide e su una visione integrata della salute.
In foto: una panoramica dei principali studi di coorte attivi in Europa e una visualizzazione dei dati raccolti nel Novara Cohort Study (NCS), studio attivo in Italia per indagare i determinanti dell’invecchiamento.