Al Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) 2026, il dott. Marco Martorana ha presentato uno studio del Novara Cohort Study dedicato al rapporto tra riserva cognitiva e performance cognitive negli anziani.
L’analisi ha coinvolto 398 partecipanti di età superiore ai 65 anni e ha valutato come diverse esperienze accumulate nel corso della vita – istruzione, attività lavorativa e attività svolte nel
tempo libero – siano associate alle capacità cognitive. I risultati mostrano che le persone che hanno mantenuto una maggiore partecipazione ad attività ricreative, culturali, sociali o di svago tendono ad avere prestazioni cognitive migliori rispetto ai coetanei meno attivi.
Lo studio suggerisce quindi che rimanere attivi e coinvolti in attività stimolanti durante tutta la vita possa contribuire a mantenere la salute del cervello anche in età avanzata. Sebbene
molti altri fattori influenzino l’invecchiamento cognitivo, questi risultati rafforzano l’importanza di uno stile di vita attivo come possibile elemento di protezione.
Il Novara Cohort Study continua così a fornire nuove conoscenze sui fattori che favoriscono un invecchiamento sano e una migliore qualità della vita

