Il Novara Cohort Study raggiunge due importanti traguardi: 1.500 cittadini hanno scelto di partecipare allo studio e il protocollo aggiornato della coorte è stato pubblicato nel 2026 sulla rivista internazionale BMJ Open.
L’articolo, intitolato Update of the Novara Cohort Study (NCS): protocol evolution of a population-based longitudinal study on ageing in Northern Italy – cohort profile, descrive l’evoluzione del progetto, l’ampliamento della partecipazione agli adulti a partire dai 18 anni e l’integrazione di dati clinici, funzionali, cognitivi, psicologici, sociali e molecolari. La pubblicazione conferma il valore del NCS come piattaforma longitudinale per lo studio dell’invecchiamento e per lo sviluppo di strategie di prevenzione personalizzata.
Il raggiungimento dei 1.500 partecipanti rappresenta un risultato reso possibile dalla fiducia dei cittadini e dalla collaborazione tra Università del Piemonte Orientale, ASL Novara, AOU Maggiore della Carità di Novara e tutti i partner che sostengono il progetto.
Grazie al contributo di ogni partecipante, il Novara Cohort Study sta costruendo una preziosa risorsa scientifica per comprendere come fattori biologici, clinici, ambientali, sociali e legati agli stili di vita influenzino le diverse traiettorie di salute e di invecchiamento. I campioni biologici raccolti vengono processati e conservati presso UPO Biobank secondo procedure standardizzate che ne garantiscono la qualità, la sicurezza e la tracciabilità.
Questi risultati non rappresentano un punto di arrivo. Il prossimo obiettivo è coinvolgere 2.000 cittadini entro dicembre 2026, continuando a far crescere una risorsa al servizio della ricerca, del territorio e delle generazioni future.
Grazie a tutte le persone che hanno scelto di far parte di questo percorso: il futuro della ricerca si costruisce insieme.

